Sempre più spesso anche le razze dei cani e dei gatti seguono le mode. Lanciate da qualche personaggio popolare sui Social Media o per il loro aspetto. Un gatto che va di moda attualmente, nel marzo 2026, è il Maine Coon, Ragdoll, Bengala, Sphynx oppure il British Shortair perché la cantante Taylor Swift ha dichiarato di possederne due.
Purtroppo la maggior richiesta di una razza piuttosto che un’altra, spesso mette al primo posto l’aspetto esteriore trascurando problematiche di tipo genetiche ed etiche. Il risultato è che razze che sono di moda, cominciano ad avere seri problemi di salute e patologie ereditarie. Un incremento di allevamenti intensivi e sfruttamento. Paradossalmente poi si arriva all’abbandono degli animali quando ci si rende conto che non si conoscono le esigenze di razza e si fa fatica a rispettare aspetti etologici per una corretta benessere dell’animale. Ecco perché oggi sempre di più si parla di allevamento etico.
Questo è accaduto anche con il tipo tradizionale di Siamese, ora chiamato Thai.
Intorno agli anni ’40, a causa della Seconda Guerra Mondiale, la “razza di gatto Siamese” rischiò l’estinzione. Giustamente, negli anni 40 del 1900 il mondo aveva altre priorità. Superata la guerra, intorno gli anni ’50 si iniziò a fare una selezione in cui raggiunse l’eccellenza negli anni 60 e 70 del secolo scorso e il “gatto siamese” era un animale così comune che moltissime famiglie in Italia da Nord a Sud ne avevano uno. Lo standard si modificò assumendo una morfologia sempre più elegante, e si affermò un nuovo standard. Purtroppo negli anni ’80 e ’90 questa razza felina divenne una “moda”, ragion per cui molti allevatori e persone comuni, per accontentare le richieste degli acquirenti, fecero nei loro “allevamenti casalinghi di gatti siamesi” sfortunati incroci tra consanguinei, dai quali nacquero gattini di salute sempre più debole. La razza quasi si estinse.
Un nuovo gruppo di allevatori cominciò a ricostruire la razza. Il nome del gatto Siamese apparteneva ad un gatto molto elegante e sinuoso, ma le persone continuavano ad amare il tipo tradizionale di Siamese e si decise di dargli un nuovo nome. Poiché il nome Siamese derivava dall’antico Siam che era diventato formalmente la Thailandia, il nuovo nome del tipo tradizionale di Siamese divenne Thai.
Nel 1998 la World Cat Federation riconobbe l’attuale razza del Siamese tradizionale che tutti noi conosciamo con il nome Thai.
Nuovamente il Thai, tipo tradizionale di Siamese si trova a dover difendere le proprie origini a causa di ibridazioni con altre razze che con il Thai nulla c’entrano.
Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di collaborare con un piccolo gruppo di allevatori che hanno lo scopo della tutela del tipo tradizionali di Siamese, preservando le linee pure e originali, ripopolando il tipo tradizionale di Siamese, e importando dal Sud Est Asiatico, in particolare dalla Thailandia, nuove linee di gatti Thai che hanno un pool genetico totalmente nuove e diverso dai gatti Europei.
Nuove linee di sangue conferiscono un maggior pool genetico e questo conferisce anche una buona salute, una buona stazza (incroci con gatti consanguinei non di rado danno origine a gatti che in età adulti sono piccoli di stazza e deboli di salute e con una ridotta aspettativa di vita).
Perché un gatto da un allevamento etico e responsabile ha un costo così alto?
Importare dal Sud Est Asiatico ha un costo di diverse migliaia di euro.
Fare test Genetici ha un costo di diverse centinaia di euro.
Fornire vaccinazioni, profilassi anti pulci e anti vermi, una qualità alta di cibo e lettiera, il tempo che passiamo ad assistere le gatte durante il parto, socializzare i cuccioli sono costi che non possono essere contabilizzati.
Se una cucciolata nasce durante la notte, l’assistenza fornita è durante la notte. Si fanno pagare di più i cuccioli nati di notte rispetto ai cuccioli nati di giorno? Oppure si fanno pagare di più i cuccioli nati da un parto cesareo? O se invece di nascere 5/6 cuccioli ne nascono solo 2? La mamma avrà diritto allo stesso riposo di una mamma che ha partorito 5 cuccioli.
Spero di essere stata in grado di spiegare perché il prezzo di un cucciolo è stimato, ma se calcolato puntualmente dovrebbe avere un prezzo molto alto e diverso per ogni cucciolata.
La ricompensa più bella è quando i nuovi proprietari mi dicono “Mi segue come un cagnolino”, “Fa un sacco di fusa e cerca tanto le coccole”, oppure “Ma chi gli ha insegnato a riportare la pallina?”, “Non saprei come fare senza di lei”.
Genetica, quella è genetica, ecco perché preserviamo la purezza e autenticità della razza.
