Le Origini

Seppure con incertezze in merito alle vere origini del Siamese tradizionale, se ne conoscono molti più particolari rispetto ad altre razze di gatti, la storia di questa razza infatti si perde nella notte dei tempi. che Sappiamo che fin dal 1350 la razza “Wichien Maat” (il nome originale di questa razza che significa “Diamante di Luna”) era molto apprezzata ed erano gatti da compagnia presso i Sovrani dell’antico Regno del Siam, che oggi è l’attuale Thailandia. Mi sorprende sopratutto notare che questa razza e’ arrivata a noi con quasi 700 anni di storia.

Tra le rovine di Ayutthaya, la vecchia capitale dell’ antico Regno del Siam, è stato ritrovato dagli archeologi un libro dell’epoca: “I Poemi del Gatto” che contiene tra le sue antichissime pagine un disegno di questo splendido felino accanto ai reali stessi. Questi gatti erano e sono considerati sacri, tanto che ne era proibita l’esportazione senza l’autorizzazione dei regnanti. Il furto era punito con la morte. Nell’Ottocento, una leggenda narra che il Re del Siam Pradjadipok regalò una coppia di felini al console Britannico Owen Gould: Pho e Mia, la prima coppia di “Siamesi” giunse così in Europa.

Pho e Mia vennero presentati ufficialmente con tutti gli onori alla mostra felina tenuta presso il London’s Crystal Palace nel 1890, dove furono notati per la particolarità delle estremità colorate e soprattutto per gli occhi color cielo. Forse proprio per gli occhi azzurri, cosa mai vista fino ad allora in un gatto, uniti al corpo chiaro con le punte scure, vennero definiti “obbrobrio di natura” o “gatti fantasmi” e non riscossero grande successo; nonostante l’infelice presentazione, la razza divenne sempre piu’ poplare e questi due esemplari divennero tra i capostipiti della loro razza in Europa. I testi di letteratura ci informano che per i nobili inglesi importare gatti “Siamesi” (chiamati cosi’ perche’ provenienti dal Siam) divenne una moda come importare e allevare cani Chihuahua dal Messico. In questo modo oltre ad una nava che porto’ con se’ circa 20 gatti Siamesi dopo Pho e Mia furono diversi i gatti Siamesi che arrivano in Inghilterra, anche se abbiamo dettagliate notizie e informazioni in merito a nome dei gatti e delle persone che li detenevano grazie al lavoro preciso e puntuale di alcuni allevatori e giudici dell’epoca che ne trascrissero le vicende in diversi libri, di alcune linee purtroppo si persero le tracce poiche’ non furono registrati negli appositi registri genealogici felini.

La storia recente, invece, racconta di eventi economici, sociali e culturali che portarono quasi all’estinzione di questa razza. Negli anni ’20 la crescente richiesta di questi esemplari portò all’accoppiamento tra consanguinei ed al conseguente indebolimento delle linee di sangue e della razza. Durante la Seconda Guerra Mondiale in Europa si persero i registri genealogici e diminuì lo spazio per gli animali da compagnia. Negli anni ’60 i pochi esemplari rimasti vennero fatti riprodurre dall’uomo estremizzandone l’aspetto, tramite accurata selezione e introducendo altre razze orientali; si modificò talmente lo standard da poter dire che si è creata una nuova razza: corpo più snello, orecchie più grandi, muso più affilato. Nacque e fu selezionato quello che viene ora riconosciuto come il gatto di razza Siamese.

Approfondimenti sulle vicende del gatto Thai nel secolo scorso in questa sezione :

http://www.diamantidiluna.it/siamese-o-thai/

http://www.diamantidiluna.it/le-origini/