In generale, prima di accogliere nella propria famiglia un animale da compagnia bisogna essere consapevoli se si è pronti ad un impegno e ad una responsabilità che dureranno anni.

Se tutti i gatti sono belli, ogni gatto ha un carattere unico e può rivelarsi ottimo amico e compagno di vita. Un gatto domestico può vivere mediamente fino a 15 / 20 anni. Gli esemplari di alcune razze come il Thai o l’Abissino arrivano tranquillamente ai 22 anni perché sono tra le razze più antiche e originali: assicuratevi quindi che tutta la Vostra famiglia sia felice di accogliere il nuovo ospite.

Contraddicendo la diceria popolare che il gatto si lega alla casa e non all’uomo, tutti i gatti necessitano di attenzione ed amore ed il Thai ne ha un bisogno estremo. Questi gatti sviluppano nei confronti degli umani un comportamento quasi maniacale e si attaccano moltissimo al proprio compagno di vita bipede. Il Thai instaura un rapporto molto intimo col “padrone” o, meglio, con la persona che scelgono come riferimento all’interno del nucleo familiare (noi pensiamo che i veri padroni di casa siano loro…).

I gatti hanno una fase di socializzazione molto breve, le prime 4 / 16 settimane sono fondamentali per la loro socialità e la formazione del carattere. Conoscere dove e come vengono allevati i cuccioli può suggerire molto sul loro comportamento da adulti. Osservate il temperamento della gatta e della cucciolata: la gatta comunica con i cuccioli che sono molto ricettivi e imparano da lei anche l’interazione con le persone e con gli altri animali.

Non lasciatevi guidare dall’emotività e dall’entusiasmo nella decisione di prendere un gatto e nella sua scelta. Prendetevi tutto il tempo che volete per valutare attentamente i pro e i contro. Più tempo investite nella riflessione, più consapevoli e contenti sarete dopo. Abbiamo notato che chi ci contatta e chiede un gatto Thai solitamente si presenta dicendo «Volevo un Siamese»; c’è chi ha trascorso la propria infanzia con un “Siamese” che ora si chiama Thai; c’è chi vuole regalarlo alla madre che ha vissuto 20 anni con un “Siamese” recentemente morto di vecchiaia e la madre sta subendo un vero e proprio lutto; c’è il marito che vuole fare un regalo alla moglie e non capisce proprio perché la moglie si sia “fissata” con questa razza.

Per esperienza preferiamo invitare a rivolgersi ad Allevatori, per quanto amatoriali, registrati presso Associazioni Feline riconosciute che ne garantiscano la serietà, affinché l’animale sia di razza, sano e dal buon carattere: i commercianti di animali possono, anche inconsapevolmente, essere coinvolti in traffici illeciti e maltrattamenti di animali che inevitabilmente sviluppano malattie. Cercate e rivolgetevi a più Allevatori e quando entrate in contatto con uno informatevi se sia possibile conoscerlo di persona e visitare il suo allevamento, non abbiate fretta durante la vostra visita. Impiegate tutto il tempo necessario per osservare e porre tutte le domande che volete, per fugare ogni dubbio e curiosità. Chiedete che tipo di esami veterinari vengono regolarmente eseguiti, chiedete di vedere i referti dei test; informatevi sullo svezzamento dei cuccioli, come sono nutriti e con quali prodotti, se e quando sono stati sverminati; controllate l’ultima visita veterinaria; chiedete chiarimenti sulla presenza di eventuali difetti congeniti, genetici o predisposizioni legati alla razza o anche al singolo gatto. Studiate l’ambiente dove vivono gli animali: osservate se stanno in una casa strutturata anche per le esigenze di benessere e felicità del gatto, se vivono a contatto con le persone, soprattutto che non siano tenuti in gabbia.

L’Allevatore, per quanto amatoriale sia, deve essere iscritto ad un’Associazione Felina presso la quale richiede l’Affisso (vale a dire il nome dell’Allevamento o, simpaticamente, il “cognome” del gatto); è l’Associazione Felina che rilascia il Pedigree (la Carta d’Identità dell’animale). Il nostro Allevamento “Diamanti di Luna” è iscritto presso FIAF e AFSI, associate a WCF (World Cat Federation, www.wcf-online.de) e TICA (http://www.tica.org/). Tramite i siti internet è possibile recuperare l’elenco delle Associazioni e degli Allevatori ad esse registrati.

Un gatto che ha avuto uno sviluppo sereno e completo è adottabile sia da cucciolo, sia da adulto: superato il primo giorno di timidezza, comincia subito ad esplorare il nuovo ambiente (magari una stanza alla volta) ed a rapportarsi con i nuovi conviventi. Per alcune situazioni particolari, un gatto adulto può addirittura essere la scelta più indicata: l’esuberanza infantile è un ricordo, il carattere è completamente formato ed ha già assunto alcune buone abitudini nei confronti degli umani e delle loro cose. A noi piace ricordare come sia importante considerare il proprio animale per quello che è la sua natura e sforzarsi di comprendere i motivi di alcuni comportamenti che potrebbero apparire strani o “indesiderati”, ma che trovano giustificazioni nel loro istinto e nelle loro esigenze feline comprendendo le quali si trovano semplici soluzioni per una convivenza magnifica: non pretendiamo di umanizzare il gatto, ma (in un certo senso) cerchiamo di farci da esso “addestrare”.

Considerate, inoltre, alcune piccole spese iniziali che renderanno la vostra casa un ambiente a misura di felino. È necessario possedere un trasportino, che diventa anche una comoda cuccia in cui poter dormire durante il giorno e diventare una specie di “zona franca” nella quale non essere disturbati; suggeriamo di sceglietene uno anche bello da lasciare aperto in casa, tale che non venga associato solo all’esperienza di viaggio o visita veterinaria. I nostri gatti, sistemati nei trasportini anche per lunghi viaggi, si rilassano fino a concedersi profonde dormite. La prevenzione dell’arrampicata su tendaggi e della distruzione di divani e poltrone consiste nel metter loro a disposizione dei tiragraffi che soddisfino non solo l’esigenza di “farsi le unghie”, ma anche quella dello stretching e del marcare il territorio tramite i ferormoni liberati dai polpastrelli; il tiragraffi ideale non è ingombrante: si estende soprattutto in altezza, se pensiamo che in natura caccia e controlla il territorio dall’alto di un albero. Per la salute e l’igiene del gatto dovrete predisporre una lettiera (chiusa o aperta), la sabbia (di vario calibro, più o meno agglomerante), il cibo di qualità (spesso i meno pubblicizzati sono i più genuini ed indicati), le visite di controllo dal Veterinario ed i richiami previsti delle vaccinazioni